Assicurazione del Credito
Diminuzione riserve di cambio aumentano i rischi

Nel 2017 il deprezzamento si è attenuato, in particolare in Africa australe (Sudafrica, Zambia, Mozambico) dove si osserva una relativa stabilizzazione dei tassi di cambio grazie a un regime fluttuante e al miglioramento delle bilance commerciali.

L’evoluzione dell’indice di pressione sui cambi EMPI1 mostra che tra il 2016 e il 2017 nei paesi che dispongono di un regime di cambio meno flessibile, per esempio, nell’Unione Economica e Monetaria Occidentale Africana le tensioni sono diminuite. In Nigeria, il notevole calo dell’EMPI nel 2017 si spiega con la ripresa dei prezzi del petrolio e con l’apertura di una finestra di accesso ai tassi di cambio dedicata agli investitori e agli esportatori ad aprile 2017, contribuendo al progressivo aumento delle riserve. In Africa settentrionale la situazione è varia: mentre Algeria e Tunisia restano sotto pressione, si registra un miglioramento in Libia, sostenuto dalla ripresa della produzione di petrolio nel 2017, e in Egitto, il cui EMPI (che a fine 2016 aveva raggiunto il 91% circa) è tornato in negativo nel 2017 in seguito alla stabilizzazione della lira e all’incremento dell’80% delle riserve.

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